Il Carnevale di Mamoiada è una delle manifestazioni tradizionali più antiche della Sardegna. Sconosciuto al mondo sino agli anni ’50, è successivamente diventato famoso grazie alle maschere dei Mamuthones e Issohadores, ormai un simbolo per l’intera isola.

Programma Carnevale di Mamoiada 2025
Prima uscita Mamuthones e Issohadores 17 gennaio 2025
Sabato 1 marzo
- Sos Vartzolos
- Ore 11:00 – Vartzolos Image | Inaugurazione mostra fotografica. Mostra itinerante lungo un percorso espositivo nelle vie principali di Mamoiada, dedicata alla valorizzazione della maschera Sos Vartzolos. Progetto culturale e curatoriale Ipotenusa. (Via Manno)
- Ore 13:00 – Buffet etnico con tipicità di Mamoiada a confronto. (Via Manno)
- Ore 17:00 – Presentazione delle maschere estere Las Carantoñas e Jarramplas dalla Spagna. (Museo delle Maschere Mediterranee)
- Dalle ore 17:00 – Calici all’insù. (Piazza Santa Croce)
- Dalle ore 17:00 alle 19:30 – SeuinStreet Band, performance musicale itinerante.
- Dalle ore 19:00 alle 22:00 – Barnevale, prima edizione dell’aperitivo musicale in 6 bar selezionati di Mamoiada, con degustazioni di prodotti locali e vini del territorio. Tappa 5 – Bar da Valentina.
- Dalle ore 22:00 – Festa in maschera Sos Vartzolos, a cura del Comitato Su Carmu. (Sala Comunale)
Domenica 2 marzo
- Ore 11:00 – La vestizione del costume tradizionale, a cura dell’Associazione Santu Cosomo e Damianu. (Piazza N.S. di Loreto)
- Ore 11:00 – Caffè e mendula, la coccola invernale “mamoiadina”, con il gusto amaro del caffè e la dolcezza delle mandorle. (Piazza Santa Croce)
- Ore 14:00 – Balli sardi con suonatori locali, offerta di dolci tipici del Carnevale e vino di Mamoiada. (Piazza Santa Croce)
- Ore 15:30 – Carnevale Storico di Mamoiada, sfilata del Carnevale tradizionale con:
- Mamuthones e Issohadores
- Costumi tradizionali di Mamoiada
- Rappresentanza dei costumi tradizionali della Sardegna, a cura dell’Associazione Santu Cosomo e Damianu
- Maschere ospiti internazionali: Las Carantoñas e Jarramplas dalla Spagna
- Ore 17:30 – Ballo corale con tutti i figuranti in abito tradizionale.
- Ore 19:30 – Concerto Ballade Ballade Bois.
- Ore 21:00 – Festa in maschera. (Piazza Santa Croce)
Lunedì 3 marzo
- Carnevale dei Bambini
- La Piazza del CircoScienze: animazione e spettacolo di strada.
- Ore 11:00 – Spettacolo itinerante dei bambini.
- Ore 15:00 – Sfilata delle maschere spontanee con la partecipazione degli istituti scolastici di Mamoiada.
- Dalle ore 16:00 alle 17:00 – Spettacolo Prof. Pietrosky e il coniglio nel cappello, show di intrattenimento con esperimenti e animazione scientifica per bambini.
- Dalle ore 17:00 – Merenda e musica in piazza con GiocoBimbo, TruccaBimbo, zucchero filato e popcorn.
- Ore 21:00 – Festa in maschera. (Piazza Santa Croce)
Martedì 4 marzo – Martedì Grasso
- Dalle ore 10:00 – Juvanne Martis Sero, uscita del gruppo per le vie di Mamoiada.
- Ore 15:00 – Balli sardi con suonatori locali. (Piazza Santa Croce)
- Ore 15:30 – Carnevale Storico di Mamoiada, sfilata con:
- Mamuthones e Issohadores
- Costumi tradizionali di Mamoiada con figuranti spontanei
- Maschere ospiti internazionali: Las Carantoñas e Jarramplas dalla Spagna
- Sfilata dei gruppi allegorici e delle maschere spontanee
- Ore 18:30 – Fave e lardo tradizionale, a cura dell’Associazione Atzeni.
- Ore 19:00 – Arrivo del gruppo Juvanne Martis Sero.
- Ore 21:00 – Festa in maschera. (Piazza Santa Croce)
Sabato 8 marzo – La Pentolaccia
- Ore 16:00 – Pentolaccia dei bambini, a cura dell’Associazione Sport Equestri Mamoiada. Merenda a cura del Comitato Lorett’ Attesu. (Piazza Santa Croce)
- Dalle ore 19:00 alle 22:00 – Barnevale, seconda serata dell’aperitivo musicale nei bar selezionati di Mamoiada, con degustazioni di prodotti locali e vini del territorio. Tappa 6 – Caffè del Corso.
- Dalle ore 22:00 – Festa in maschera Il Western, a cura del Comitato Lorett’ Attesu. (Piazza Santa Croce)

Un forte richiamo storico e identitario che ogni anno richiama migliaia di visitatori dall’isola e da tutto il mondo.
“L’apparizione dei Mamuthones è segno di festosità, di allegria, di tempi propizi.”
Un rito antichissimo e molto sentito da tutta la popolazione che partecipa attivamente alla festa.

Quando inizia il carnevale a Mamoiada?
Il Carnevale di Mamoiada ha inizio ufficialmente il 17 gennaio con la festa di Sant’Antonio Abate e si potrae per diverse settimane sino a culminare con le sfilate della domenica e del martedì grasso.
Tutta la popolazione è coinvolta nella festa con mascheramenti spontanei e i costumi tradizionali. Il centro del Carnevale è la piazza principale del paese dove i mamoiadini si esibiscono nel tradizionale ballo tondo. Un rito sociale con regole ben definite spezzato solamente dal passaggio delle maschere. Una processione ordinata e suggestiva. La piazza si ferma al passaggio e tutto diviene quasi immobile dove l’unico movimento è quello dei Mamuthones e Issohadores e gli unici suoni che sovrastano ogni cosa sono quelli dei campanacci.
Ma il Carnevale di Mamoiada non è solo maschere, è momento di convivialità e di unione. I dolci tipici e il vino cannonau fanno parte integrante della festa e vengono offerti ai mamoiadini e visitatori.
Il vino è da sempre un elemento importante nelle cerimonie e nelle feste tradizionali. Una tradizione che viene sicuramente da lontano.
Durante le feste dionisiache e saturnali si realizzava un temporaneo scioglimento dagli obblighi sociali e dalle gerarchie per lasciar posto al rovesciamento dell’ordine, allo scherzo e anche alla dissolutezza. Da un punto di vista storico e religioso il carnevale rappresentò, dunque, un periodo di festa ma soprattutto di rinnovamento simbolico, durante il quale il caos sostituiva l’ordine costituito, che però una volta esaurito il periodo festivo, riemergeva nuovo o rinnovato e garantito per un ciclo valido fino all’inizio del carnevale seguente.
Wikipedia
Già gli antichi romani nelle Lupercalie si mascheravano e percorrevano la città ebbri incitando le donne in segno propiziatorio. Tutto veniva ribaltato e il vino, bevuto in grandi quantità serviva come contatto con la divinità, un modo per abbandonarsi al caos.
Il Carnevale di Mamoiada si avvicina molto a questi riti, bere vino significa stare insieme e condividere la festa da sempre. E nel caos di questo rito vi è l’incontro con il divino, la terra e il cielo. Se c’è una tradizione che si avvicina di più a questi concetti è proprio questa.
Ma cosa significa Carnevale?
Secondo una delle interpretazioni più accreditate il termine “Carnevale” deriverebbe dal latino carnem levare (“eliminare la carne”) e indicava proprio un banchetto che si teneva l’ultimo giorno di Carnevale, il martedì grasso, prima del periodo di digiuno della Quaresima.
Il Martedì grasso con la tradizionale favata e l’arrivo del fantoccio di Juvanne Martis Sero chiude i festeggiamenti ufficiali anche se in realtà è la pentolaccia che rappresenta l’ultimo giorno della festa, tra l’altro in piena Quaresima.
«… se vuoi un carnevale che non ce n’è un altro su tutta la terra, vattene a Mamoiada che lo inaugura il giorno di Sant’Antonio: vedrai l’armento con maschere di legno, l’armento muto e prigioniero, i vecchi vinti, i giovani vincitori: un carnevale triste, un carnevale delle ceneri: storia nostra d’ogni giorno, gioia condita con un po’ di fiele e aceto, miele amaro»
Miele Amaro – S.Cambosu 1954
Per approfondimenti: Il Carnevale di Mamoiada
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